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Slow Life

Non ho vergogna ad ammettere che

Dopo cinque anni nel digitale ho trovato il titolo che mi rappresenta: ex stakanovista. Perché ho smesso di inventare job title per impressionare gli altri.

Luigi Nigro, gigienne27 giugno 2025 · 6 min di lettura
Non ho vergogna ad ammettere che

Buongiornissimo!

Oggi è il mio compleanno 🎂 sono +33 e qui sotto lascio una foto di me mentre faccio merenda dopo il lavoro.

Luigi Nigro che fa merenda all'aperto sotto un albero

Dopo quasi 5 anni di carriera ufficiale (7 ufficiosi) come professionista del digital posso dire di aver finalmente trovato una job title che mi rappresenta: ex-stakanovista.

Mi sono finalmente liberato da quel gioco fast in cui ti devi per forza inventarti una job title che possa impressionare gli altri.

Per quasi 5 anni ogni volta che ho preso parte a eventi come speaker o che facevo networking mi comportavo come Giovanni nel famoso sketch di Tre Uomini e una gamba:

Eh sai, lavoro nella meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche.

Oggi invece dico: Ciao, sono gigienne e sono un ex-stakanovista.

Stop. La verità, semplice, chiara e pulita (e anche un po’ snob).

È anche un ottimo condensato di quella che è la narrazione sulla Slow Life, che per me ormai è una vera e propria filosofia di vita e che porta con se alcuni comportamenti e abitudini insolite.

Infatti oggi la mia routine quotidiana è costruita su delle regole e dei paletti che agli adepti della fast life potrebbero sembrare roba marziana.

Ciao, sono GGN, sono un ex-stakanovista e non ho vergogna ad ammettere che:

  1. Vivo senza sveglia dal 2021. Ho il trauma della sveglia perché quando lavoravo i fabbrica suonava alle 4AM. Ancora oggi quando sento quella suoneria mi si drizzano i peli. Ho abolito la sveglia e ogni mattina lascio che sia il mio corpo (o il mio cane lol) a decidere quando devo svegliarmi. Questo è il primo reminder della giornata che serve a rammentarmi di non dare mai per scontato il privilegio che mi sono costruito.

  2. Sono telefonicamente irraggiungibile prima delle 10AM. Le priorità della mia mattina sono la passeggiata con Eddy 🐶 e la colazione. E devo fare tutto con calma. Se il mondo ha davvero così bisogno di GGN almeno questo dovrà concedermelo.

  3. Non inizio a lavorare prima delle 10AM e la mattina evito le call come se fossero la peste. Entro pranzo cerco sempre di chiudere la task più importante della giornata, quindi non voglio interruzioni mentre mi ci dedico. Così il pomeriggio posso stare sereno e dedicarmi alle attività più tranquille.

  4. Nella mia vita non esistono giornate in cui ho troppo lavoro da fare. Che siano gli altri a vantarsi di avere mille cose da fare. Io se ho mille cose da fare, seleziono le tre più importanti, quelle che hanno un impatto più importante sui miei risultati, e rimando le altre 997 alla mia prossima incarnazione.

  5. Ho disattivato il 99% delle notifiche sui miei dispositivi. Inutili. Fino a 10 anni fa si viveva (bene) anche senza. Ho lasciato attive le notifiche dell’home banking e le call su Google Calendar. Questa abitudine fa parte del mio programma di addestramento avanzato per diventare immune alla FOMO.

  6. Ho il blocco delle chiamate in entrata da parte di numeri che non ho in rubrica. “Eh ma se è una proposta di lavoro?” Nah, non credo alle opportunità imperdibili che arrivano tramite una telefonata (l’anti-FOMO funziona). Se qualcuno ha davvero bisogno di me troverà il modo per contattarmi, altrimenti voleva solo rompermi le balle.

  7. Non tollero l’imposizione di urgenze in modo unilaterale. Se mi riguarda in qualche modo, serve il mio veto per decretare un’urgenza. Non accetto di correre e fare le cose di fretta per compensare la disorganizzazione e l’ansia irrisolta altrui (neanche a pagamento).

  8. Ogni settimana lascio degli slot vuoti nel mio calendario per dedicarmi all’ozio e al relax. Mi rilasso per rilassarmi, e non per rIpArTiRe pIù cArIcO dI pRiMa. Il mio ozio è fine a se stesso e non è praticato in funzione del lavoro.

Queste sono abitudini che ho costruito negli anni e sono diventate un po’ la roccaforte della mia tranquillità.

Dietro a questa roccaforte si nasconde un’oasi di abbondanza di tempo, che da quando faccio il time-nazi, non mi manca mai.

E hanno ragione quelle persone che dicono “eh bella la slow life, ma è difficile vivere così”.

Certo che è difficile.

Non è mai stata mia intenzione (né interesse) far passare il fatto che vivere slow sia una condizione facile da raggiungere.

Ma bisogna ammettere che anche vivere fast è difficile.

Dover sopportare ogni giorno stress, frenesia, sentirsi costantemente inadeguati perché ci sarà sempre chi è più figo di noi in qualcosa.

Per non parlare della frustrazione dettata da quella sensazione di scarsità ricorrente… è tutto scarso nella fast life: il tempo, i soldi, la salute, gli amici, le ferie.

Insomma, ci vuole impegno su entrambi i fronti.

Quindi che ognuno scelga per quale fine vale la pena sacrificarsi <3


Ci vediamo allo Storytelling Festival?

Pagina degli speaker dello Storytelling Festival 2025 con una freccia su Luigi Nigro

Il prossimo Ottobre salirò sul palco del mitico teatro Piccinni di Bari per partecipare allo Storytelling Festival, organizzato da La Content.

Parlerò di com’è nata la filosofia Fast e di come il Culto della Carriera ci ha reso più soli, poveri e infelici.

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Schermata di un gioco a griglia con vite e livelli

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Se hai 5 minuti

Copertina del video Gli esibizionisti etici con un uomo anziano nel suo studio

🪒 A 33 anni ho poche certezze nella vita, una di quelle è che non voglio avere niente a che fare con una categoria fastidiosissima di persone a cui non ho mai saputo dare un nome. Finché non lo ha fatto Luca Ricolfi, un autore che apprezzo moltissimo che ne ha parlato in questa intervista: gli esibizionisti etici.

😶 Un ragazzo un giorno chiese a Charlie Munger “quali sono i tuoi consigli per un ragazzo che come me vuole avere successo nella vita?”. Charlie rispose “Non fare uso di cocaina. Non attraversare i binari mentre passa il treno. Evita tutte le situazioni che possono causare AIDS.” Ecco altri pessimi consigli di vita.

🛠️ Mio recentissimo guilty pleasure: perdermi nei video YouTube di artigiani abilissimi che restaurano vecchi orologi di lusso. Tipo questo.

♥️ Se le serate con il tuo partner stanno diventando un po’ noiose puoi provare questo giochino (enno, non è un giochino sessuale 😏)

📖 Cosa sto leggendo? Questo (libro da comodino, della buona notte) e questo.


Per questo mese è tutto!

Ci sentiamo Luglio :)
GGN

Ps. sì lo so che il tuo capo mi odia perché mentre sei a lavoro ti segnalo siti inutili su cui rimani ore senza accorgertene… Però dai, prenditi ‘sta pausa dal lavoro su questo sito :)

Pubblicato nella Slow Newsletter il 27 giugno 2025.