La Slow Week è stata bellissima
Com'è andata la Slow Week in Valtellina: una baita in montagna, professionisti del digitale, coworking e slow living, e cosa volevo restasse ai partecipanti.

Eccomi di rientro dopo la Slow Week in Valtellina in compagnia di altri professionisti del digitale con cui ho condiviso momenti di slow living e coworking in ambiente slow.
Oltre ai partecipanti fissi (quelli in foto) abbiamo avuto tanti ospiti che sono passati a trovarci per godersi qualche giorno nell’oasi Slow della nostra baita in montagna.
Colgo l’occasione per ringraziarli tutti e per ringraziare wome house, che ci ha ospitati e ci ha fatti sentire coccolati come se fossimo a casa nostra.
La Slow Week è un momento di condivisione e svago in cui conosci nuove persone ma vuole essere anche un’esperienza educativa utile a testare quello che è il modello di Slow Life che promuovo sui miei canali.
La settimana infatti è progettata in modo che ci sia sempre un motivo più che valido per staccare da lavoro (ti lascio qui il link delle mie storie in evidenza in cui ho raccontato tutta l’esperienza).
Tante persone che sono intrappolate nella fast life, lo sono perché hanno lasciato che il lavoro monopolizzasse la propria vita senza lasciare spazio a hobby, passioni, relazioni ecc.
La principale consapevolezza che ho voluto le persone portassero a casa è che il proprio benessere è in primis una questione di ambiente.
Se sei circondato ogni giorno da sTaKaNoVisTi che non fanno altro che vantarsi di quanto lavorano, non ti sorprendere se poi diventi come loro.
Se sei circondato da persone che valutano le tue performance lavorative non in base a quanto produci ma in base a quanto sei stressato, non ti sorprendere se poi sei sempre senza energie dopo il lavoro.
Se sei circondato ogni giorno da messaggi che fanno leva sulle tue insicurezze per farti sentire inadeguato col fine di farti spendere soldi, non ti sorprendere se poi finisci in un’infinita spirale di precariato esistenziale (e senza una lira).
L’ambiente che ci circonda è una forza sociale ineluttabile che ci plasma in modo invisibile.
Ogni stimolo, ogni messaggio, ogni interazione influenza il modo in cui pensiamo, il modo in cui agiamo e i risultati che otteniamo.
Ma come esseri pensanti possiamo sfruttare questa dinamica a nostro favore, invece di subirla: possiamo scegliere di farci contaminare dal tipo di ambiente che plasma il tipo di persona che vogliamo diventare.
Ecco perché durante la Slow Week ho creato un ambiente in cui il lavoro fosse equamente bilanciato (parola che odio in questo contesto ma che uso per amor di semplicità) con attività di ozio: passeggiate in natura, momenti di condivisione, angoli lettura, giochi da tavolo ecc.
(Fun Fact: ho bruciato un pomeriggio intero di lavoro giocando una partita di scacchi che è durata oltre 3 ore e 30. Alla fine ho perso.)
Ho voluto fortemente che i professionisti del digitale che hanno partecipato alla Slow Week potessero vivere in una condizione in cui fosse facile assecondare i propri ritmi, come vuole la filosofia Slow.
Assecondare i propri ritmi significa assecondare quello di cui il nostro corpo ha bisogno: di lavorare con uno scopo, sì, ma anche di abbracci, risate, battute stupide, mangiare cibo vero, ozio, respirare aria pulita e guardare cavalli correre spensierati nei prati.
Perché è questo che siamo, esseri umani.
E quando smettiamo di trattare noi stessi come macchine da produzione senz’anima la vita torna ad avere un significato.
C’è stata anche una parte brutta della Slow Week: i saluti.
È un rosic incredibile quando delle persone stupende diventano parte della tua quotidianità e poi tutto finisce quindi devi salutarle :(
Ci vediamo in Primavera 2026 con l’edizione #4.
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📖 Ti è mai capitato di trovarti per le mani un libro così bello che lo leggi tutto in due giorni e una volta terminato ti senti come se un buon amico ti avesse appena lasciato? A me è capitato durante la Slow Week con questo. In canna, sempre dello stesso autore, ho quest’altro.
Per questo mese è tutto!
Ci sentiamo a Giugno :)
GGN
Ps. sì, lo so, il tuo capo mi odia perché ti tento mentre dovresti lavorare, ma se hai bisogno di una pausa prova questa versione rivisitata del classico giochino del dinosauro su Chrome.
Pps. dal 2 Giugno sarò nella bella Sicilia per un tour on the road in moto a tema Mitologia Greca. Ho già un itinerario, ma se hai consigli su posti che dovrei vedere o se vogliamo incontrarci per fare un po’ di slow life insieme, compilami questo pls (così resti in database e non devo impazzire per recuperare il tuo contatto <3)
Pubblicato nella Slow Newsletter il 27 maggio 2025.


